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Proteggi l’ambiente
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L’obiettivo è fornire vantaggi ambientali, economici, sociali e comunitari attraverso l’autoconsumo di energia rinnovabile, utilizzando gli incentivi dell’energia condivisa per finanziare progetti comunitari locali.
con lo scopo di attivare, promuovere e gestire nel territorio diocesano Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali (CERS).
Fondatori promotori, produttori e consumatori (o aderenti) costituiscono insieme la fondazione di partecipazione.
Una Comunità di Energia Rinnovabile CER è un insieme di cittadini, piccole e medie imprese, enti
territoriali e autorità locali incluse le amministrazioni comunali, le cooperative,
gli enti di ricerca, gli
enti religiosi, quelli del terzo
settore e di protezione ambientale, che, all’interno di un
contesto
geografico definito, condividono l’energia elettrica rinnovabile prodotta da impianti nella disponibilità di
uno o più soggetti associatisi alla comunità, o di soggetti terzi, tra membri che possono essere sia
produttori sia consumatori, generando benefici economici distribuibili o destinabili a scopi sociali.
La Fondazione Fratello Sole è in particolare una fondazione di partecipazione costituita il 24
luglio 2024.
I membri di una comunità energetica producono energia rinnovabile che viene immessa nella rete e consumata virtualmente dagli altri membri, che la assorbono dalla rete, generando così la “quota di energia condivisa”, che secondo specifici meccanismi dà accesso a incentivi economici e massimizza i benefici economici e ambientali, senza che la comunità fornisca direttamente energia ma coordinandone la condivisione. La Fondazione Fratello Sole redistribuisce questi incentivi: una parte va ai produttori che mettono a disposizione i propri impianti, mentre la quota eccedentaria al 55% di energia condivisa verrà destinata a finanziare progetti sociali, ambientali e comunitari sul territorio.
Scarica RegolamentoCiascuna CER può svilupparsi all’interno di un’area convenzionale che risulti servita dalla medesima cabina primaria. La ripartizione del territorio in queste aree è stata stabilita dal GSE ed è pubblicata sul sito. Una singola comunità energetica può anche includere diverse aree convenzionali (CACER), ma gli scambi di energia e i connessi incentivi vengono calcolati per ciascuna di esse. Il territorio della Diocesi di Senigallia è suddiviso in 8 cabine primarie, quindi 8 potenziali CACER.
È possibile verificare l’appartenenza ad una specifica area convenzionale tramite il sito delle mappe delle cabine primarie del GSE inserendo o il proprio codice POD o il proprio indirizzo
“Rivolgo un invito urgente a rinnovare il dialogo sul modo in cui stiamo costruendo il futuro del pianeta. Abbiamo bisogno di un confronto che ci unisca tutti, perché la sfida ambientale che viviamo, e le sue radici umane, ci riguardano e ci toccano tutti.
L’umanità è chiamata a prendere coscienza della necessità di cambiamenti di stili di vita, di produzione e di consumo, per combattere questo riscaldamento o, almeno, le cause umane che lo producono o lo accentuano. È diventato urgente e impellente lo sviluppo di politiche affinché nei prossimi anni l’emissione di anidride carbonica e di altri gas altamente inquinanti si riduca drasticamente, ad esempio, sostituendo i combustibili fossili e sviluppando fonti di energia rinnovabile.”
Siamo chiamati a diventare gli strumenti di Dio Padre perché il nostro pianeta sia quello che Egli ha sognato nel crearlo e risponda al suo progetto di pace, bellezza e pienezza”
Dall’Enciclica “Laudato Sì” di Papa FrancescoDall'intervento conclusivo di Mons. Filippo Santoro, alla Settimana Sociale dei Cattolici: Vogliamo che tutte le comunità dei fedeli in tutte le parrocchie italiane avviino un progetto e diventino comunità energetiche.